Il modello Excel per la gestione del condominio organizza anagrafe, spese, quote richieste e versamenti. È utile per controllare le registrazioni e individuare residui o crediti, mantenendo separati gli importi dovuti dai pagamenti ricevuti. Non esegue automaticamente il riparto delle spese né produce un rendiconto condominiale completo.
Imposta il condominio e distingui i due criteri di periodo
Usa una copia per ciascun condominio. In Anagrafe assegna un ID stabile a ogni proprietario e sostituisci i nomi dimostrativi. Codice fiscale, contatti e altri dati non necessari restano vuoti nel modello. La colonna dei millesimi contiene un riferimento inserito da te: non determina automaticamente la quota da richiedere.
In Riepilogo, B2 seleziona l’anno. Le spese vengono incluse secondo la data del documento; le quote secondo la data di scadenza. Questa distinzione permette di leggere le quote di un esercizio, ma non equivale a ricostruire tutti i movimenti di cassa avvenuti nello stesso anno.
B4 è la data di riferimento per gli scaduti. La revisione del 15 ottobre 2026 la rende esplicita, così puoi ricostruire una situazione senza dipendere dalla data del computer. Aggiornala prima di controllare le posizioni ancora aperte.
Le quattro schede hanno dieci righe operative, dalla 5 alla 14, per anagrafe, spese e quote. Per ampliarle aggiorna anche ricerche, totali, intervalli e grafici.
Registra spese e versamenti con il documento accanto
In Spese inserisci ID univoco, data documento, fornitore, descrizione, categoria e riferimento della fattura. H contiene l’imponibile, I l’aliquota e J l’IVA calcolata; K mostra il totale arrotondato ai centesimi. Se mancano dati necessari, la riga non produce un totale utilizzabile. Non aggiungere IVA a un importo già comprensivo dell’imposta.
Lo stato della spesa, “Pagata” o “Da pagare”, è compilato manualmente e deve corrispondere ai documenti. La data e il metodo di pagamento aiutano la verifica, ma il modello non riconcilia il conto corrente. Per documenti con più aliquote, suddividi le componenti in righe coerenti e conserva il riferimento comune.
In Quote e pagamenti, associa ogni ID quota al proprietario, alla scadenza e al periodo. G è la somma richiesta e H il versamento cumulativo attribuito alla quota. Scrivi 0 se hai verificato che non è stato versato nulla; lasciare H vuoto significa dato mancante. Un pagamento positivo richiede anche una data in K.
Se una quota viene saldata con più bonifici, conserva il dettaglio degli acconti separatamente e riporta in H il totale riconciliato. L’unica data disponibile nella riga non rappresenta lo storico di tutte le operazioni.
Chiudere il controllo senza confonderlo con il rendiconto
Il riepilogo esclude le quote che non possono essere calcolate, per esempio per ID duplicati, proprietari non trovati o importi mancanti. Controlla prima tutte le righe “Da verificare”: un totale apparentemente basso può dipendere da dati incompleti.
Gli incassi riepilogati appartengono alle quote con scadenza nell’anno scelto, anche se la data del versamento è diversa. Per un registro di cassa servono movimenti distinti per data di pagamento, oltre a saldi iniziali, uscite, fondi e altre informazioni non ricostruite da questo file.
Le quote richieste devono provenire da un riparto già verificato. Il modello non sceglie le tabelle millesimali applicabili a ciascuna spesa, non approva le delibere e non calcola automaticamente la ripartizione fra proprietario e conduttore. Per organizzare una locazione, il foglio per il canone concordato svolge un compito distinto.
Prima di condividere il risultato, confronta spese e versamenti con la documentazione, identifica la versione del file e limita i dati personali ai destinatari autorizzati. Conserva una copia del periodo chiuso insieme ai riferimenti che permettono di ricostruire ogni importo.