Per iniziare, inserisci l’ID della commessa, la data, il cliente, la città e una descrizione sintetica dell’attività. Queste informazioni non entrano direttamente nella formula dell’incidenza, ma rendono ogni riga riconoscibile e facilitano le verifiche successive.
Il dato operativo principale è rappresentato dalle ore lavorate, che possono essere consuntive oppure stimate in fase di preventivo. Accanto alle ore va indicato il costo orario della manodopera, espresso in euro, così il foglio può calcolare automaticamente il costo del lavoro con la moltiplicazione tra i due valori.
Successivamente compila gli altri costi imponibili, come materiali, lavorazioni esterne o spese direttamente attribuibili alla commessa. Inserisci anche i ricavi imponibili, cioè il valore della prestazione al netto dell’IVA, e seleziona l’aliquota IVA applicabile, come il 10% o il 22% previsto negli esempi.
Le celle di input sono evidenziate per distinguere i valori da modificare dai risultati prodotti dalle formule. È preferibile aggiornare soltanto i campi di inserimento e lasciare inalterate le colonne calcolate, evitando di sostituire le formule con valori manuali.
La data consente di ordinare le attività e di analizzare l’andamento nel tempo, mentre cliente e città aiutano a riconoscere rapidamente la commessa. La descrizione dovrebbe essere breve ma specifica, per esempio ristrutturazione appartamento, impianto elettrico ufficio o manutenzione caldaia.
Quando inserisci i ricavi, usa importi imponibili coerenti con il prezzo della prestazione. L’aliquota IVA serve invece a determinare imposta e totale fattura, ma non deve essere sommata manualmente ai ricavi per il calcolo della redditività.