Le tabelle millesimali esprimono il valore proporzionale delle singole unità rispetto all’intero edificio e sono utilizzate in diversi ambiti della gestione condominiale. La loro elaborazione deve tenere conto delle caratteristiche reali del fabbricato, della destinazione degli spazi e dei criteri applicabili alla situazione specifica.
Come riferimento generale, è opportuno considerare gli articoli 68 e 69 delle disposizioni di attuazione del Codice civile e l’articolo 1118 del Codice civile. Norme, interpretazioni e procedure devono essere verificate in relazione al regolamento condominiale, alla documentazione disponibile e agli eventuali aggiornamenti.
Il foglio Excel non costituisce una perizia, un’asseverazione, una certificazione o una consulenza legale. Non può sostituire sopralluoghi, misurazioni professionali, valutazioni tecniche o gli adempimenti eventualmente necessari per approvare, modificare o contestare le tabelle.
Particolare attenzione deve essere riservata ai dati dei proprietari, perché possono contenere informazioni personali. Per ridurre i rischi, è preferibile usare un codice o un riferimento sintetico ed evitare codice fiscale, recapiti e altri dati eccedenti rispetto alla finalità del calcolo.
Il file dovrebbe essere conservato in un luogo protetto e condiviso soltanto con soggetti autorizzati. Quando viene inviato tramite posta elettronica o servizi online, è importante valutare accessi, permessi, copie e modalità di archiviazione secondo le regole del condominio e gli obblighi del GDPR.
Usato con queste cautele, il modello può aiutare a preparare una simulazione chiara e verificabile. Il risultato finale deve tuttavia essere controllato da un tecnico abilitato, soprattutto quando è destinato a decisioni assembleari, ripartizioni ufficiali o revisioni delle tabelle esistenti.