Organizza verifiche, verbali e scadenze degli impianti elettrici senza perdere il collegamento tra intervento e documento. Il file contiene il foglio Registro verifiche, una Dashboard con indicatori e grafico, oltre a Istruzioni e liste per compilare clienti, date, periodicità, esiti, importi e riferimenti ai verbali.
Le formule calcolano la prossima verifica, l’IVA, il totale documento e lo stato della scadenza. I filtri e le convalide aiutano a mantenere coerenti i dati inseriti.
Cosa contiene il file
✓Tabella Registro verifiche con 20 colonne per anagrafica, impianto, date, costi, documenti e note.
✓Formula EDATE per calcolare la Prossima verifica dalla data ultima verifica e dalla periodicità.
✓Formule per Importo IVA e Totale documento con formato contabile in euro.
✓Formula Stato scadenza basata su data prevista, data effettiva e data odierna.
✓Convalide a elenco per tipo impianto, esito e aliquota IVA, oltre ai controlli su mesi, date e lunghezza del documento.
✓Dashboard con sei indicatori, conteggi per stato e grafico a colonne Verifiche per stato.
Come compilare un registro verifiche impianti elettrici Excel
Quali dati inserire in ogni riga
Nel foglio Registro verifiche associa una riga a una verifica e compila ID, cliente o condominio, codice fiscale o P. IVA, città, indirizzo, referente, tipo impianto, date, tecnico, esito e riferimento del verbale. Inserisci anche imponibile e aliquota IVA per ottenere il riepilogo economico del documento.
Quali campi compilare e quali lasciare alle formule
Le celle di input comprendono, tra gli altri, Data ultima verifica, Periodicità (mesi), Data effettiva verifica, Esito, Importo imponibile, Aliquota IVA e Documento / verbale. Non modificare Prossima verifica, Importo IVA, Totale documento e Stato scadenza: sono colonne generate dal foglio.
Come usare liste e controlli
Inserisci un intero positivo per la periodicità, come 12 o 24, e scegli dalle liste il tipo di impianto, l’esito e l’aliquota. Le convalide ammettono anche “Da verificare” per l’IVA e limitano il riferimento del verbale a 60 caratteri.
Come il registro calcola scadenze, IVA e stato della verifica
Come viene determinata la prossima verifica
La colonna J aggiunge i mesi della colonna I alla Data ultima verifica della colonna H. Per esempio, 15/01/2026 più 24 mesi restituisce 15/01/2028; se manca H o I, J resta vuota e lo stato diventa “Da completare”.
Come si forma IVA e totale documento
Il calcolo usa Importo imponibile N e Aliquota IVA O: l’Importo IVA P è il loro prodotto, mentre il Totale documento Q è la somma di N e P. Con un’aliquota non numerica come “Da verificare”, l’errore viene trasformato in IVA pari a 0,00 €, quindi l’importo richiede un controllo prima di essere interpretato.
Come nasce lo stato scadenza
La colonna S controlla prima J e la Data effettiva verifica K: con K compilata restituisce “Completata”; altrimenti confronta J con la data corrente, distinguendo “Scaduta”, “In scadenza” entro 30 giorni e “Pianificata”. Per questo lo stato può cambiare nel tempo senza modificare la riga.
Caso pratico reale: dal registro alla decisione operativa
La riga VER-2026-006 combina esito, importi e scadenza
Per il Bar Centrale di Esposito, a Napoli, la riga riporta Data ultima verifica 08/04/2026, periodicità di 12 mesi, imponibile di 600,00 € e aliquota del 22%. La formula produce 132,00 € di IVA e un Totale documento di 732,00 €; la Data effettiva del 10/04/2026 fa risultare lo stato “Completata”.
Dal risultato alla prossima azione
L’Esito “Non conforme” viene evidenziato in rosso e la nota indica “Messa a terra da ripristinare” con nuova verifica entro 60 giorni. L’azione operativa è quindi programmare il ripristino, conservare il riferimento VERB-2026-006.pdf e registrare in seguito la nuova verifica con data ed esito aggiornati.
Quale scadenza seguire
La periodicità di 12 mesi determina solo la prossima verifica ordinaria, calcolata dalla data ultima del 08/04/2026. Il termine di 60 giorni riportato nella nota è un’attività correttiva separata e non viene trasformato automaticamente in una nuova data dal workbook.
Errori e riconciliazioni nel registro delle verifiche elettriche
Quali righe controllare prima della Dashboard
Usa i filtri automatici del foglio per isolare gli esiti “Non conforme” e “Non verificato” e gli stati “Da completare” o “Scaduta”. Per ogni riga confronta date, periodicità, tecnico, note e riferimento del verbale prima di usare i conteggi e gli importi riepilogati.
Come riconciliare riga e verbale
Verifica che ID, cliente, data effettiva, tecnico o impresa ed esito coincidano con il documento archiviato. In VER-2026-004, per il Condominio Parco Lame, l’esito “Non verificato” e il documento “In preparazione” indicano che il verbale definitivo non è ancora disponibile: il sopralluogo annotato non basta per segnare la verifica come completata.
Quali correzioni fare senza rompere il modello
Una Data effettiva assente mantiene lo stato diverso da “Completata”; un’aliquota “Da verificare” può azzerare l’IVA calcolata. Correggi gli input dopo il confronto con la fonte e non sovrascrivere J, P, Q o S, perché contengono le formule del registro.
Excel o gestionale per il registro verifiche: scelta e limiti
Quando Excel è adatto
Excel funziona per un archivio contenuto, con compilazione manuale, filtri per città o stato e un riepilogo operativo nella Dashboard. Gli indicatori contano verifiche registrate, completate, scadute e in scadenza, sommano i Totali documento e mostrano un grafico a colonne per stato.
Quando conviene un gestionale
Un gestionale è preferibile se servono allegati integrati, notifiche automatiche, assegnazione degli interventi, permessi differenziati, storico multiutente o audit delle modifiche. Excel resta plausibile per pochi operatori e un flusso locale; è meno adatto quando il processo richiede automazioni, accessi concorrenti e tracciamento strutturato.
Quali limiti aggiornare prima dell’uso
Il workbook calcola scadenze, stati e importi dagli input, ma non stabilisce la periodicità tecnicamente corretta, l’esito dell’impianto o l’aliquota applicabile. La validazione tecnica e fiscale deve quindi restare distinta dal calcolo del file e va svolta sulla documentazione competente, con eventuale supporto di un professionista.
La convalida delle date accetta il 2026 o anni precedenti, mentre gli stati dipendono da TODAY(): per un registro pluriennale occorre aggiornare questa logica. Prima di adottarlo come archivio definitivo, valuta anche protezione degli identificativi, conservazione dei verbali e frequenza dei backup.