La distinta inclusa nel modello consente di preparare una prima stima dei costi per un tetto in legno. È possibile elencare elementi lignei, materiali accessori, lavorazioni, fornitura e posa, associando a ogni voce una quantità e un prezzo unitario.
Questa organizzazione rende più semplice comprendere quali componenti incidono maggiormente sul preventivo. La stima può essere aggiornata quando cambiano le sezioni delle travi, il numero degli arcarecci, le superfici, le lavorazioni o le condizioni di approvvigionamento.
Il foglio calcola l’imponibile, l’aliquota IVA e il totale lordo. In questo modo si dispone di una visione economica più completa e si possono confrontare diverse ipotesi di intervento con criteri omogenei.
I prezzi inseriti devono essere riferiti al mercato e al periodo della valutazione. Qualità del legno, classe strutturale, trattamento protettivo, trasporto, accessibilità del cantiere e complessità della posa possono modificare sensibilmente il costo finale.
È utile distinguere materiali, manodopera e lavorazioni complementari. Trasporti, ponteggi, demolizioni, smaltimenti, impermeabilizzazioni, isolamenti, lattonerie e opere accessorie devono essere aggiunti quando non sono già compresi nelle voci disponibili.
La stima può essere utilizzata anche per confrontare una copertura tradizionale con una soluzione più semplice o più performante. Per rendere il confronto attendibile, tutte le alternative devono includere le stesse categorie di spesa e le medesime condizioni di posa.
La stima ottenuta resta indicativa e non equivale a un’offerta contrattuale. Prima di approvare un intervento conviene confrontare il prospetto con preventivi aggiornati, verificare le quantità reali e chiarire inclusioni, esclusioni, tempi e condizioni di fornitura.