Il modello può supportare una verifica preliminare del TAEG indicato per un prestito, un finanziamento finalizzato o un’altra operazione con rate e costi collegati. Per lavorare correttamente, raccogli il contratto, il piano di ammortamento, il documento informativo precontrattuale e le ricevute degli eventuali costi pagati separatamente.
Inserisci innanzitutto l’importo netto realmente ricevuto e la data in cui il denaro è stato reso disponibile. Successivamente registra ogni rata, commissione e altro pagamento con la data effettiva di addebito, soprattutto quando esistono variazioni, proroghe, giorni festivi o scadenze non regolari.
Dopo aver classificato i costi, osserva il TAEG calcolato e confrontalo con il valore ufficiale riportato nella documentazione dell’intermediario. Una differenza non dimostra automaticamente un errore, perché può dipendere da costi esclusi, ipotesi diverse o date non coincidenti.
Il confronto diventa più efficace se viene accompagnato da una tabella di controllo. Per ogni voce puoi annotare descrizione, importo, data, documento di riferimento e scelta relativa all’inclusione nel calcolo.
Se il risultato non coincide con quello indicato dalla banca o dalla finanziaria, verifica prima i flussi iniziali e la composizione della rata. Controlla anche che gli importi siano espressi con il segno corretto e che non siano stati inseriti due volte costi già compresi in altri movimenti.
Prima di formulare contestazioni, conserva una copia del file e della documentazione utilizzata. In questo modo puoi chiedere chiarimenti all’intermediario con una ricostruzione precisa, comprensibile e facilmente verificabile.