Per compilare correttamente il rendiconto è necessario disporre di dati contabili affidabili e omogenei. I saldi dell’esercizio precedente e dell’esercizio corrente devono essere riferiti alle medesime voci, allo stesso perimetro aziendale e a criteri di classificazione coerenti.
Prima di inserire gli importi, è utile confrontare il piano dei conti con lo schema adottato nel modello. Occorre prestare particolare attenzione alle variazioni di crediti, debiti, rimanenze, fondi, imposte, cespiti, finanziamenti e patrimonio netto, perché una classificazione errata può alterare la lettura dei flussi.
Dopo la compilazione, il controllo più importante riguarda la riconciliazione delle disponibilità liquide. Il valore iniziale, sommato alla variazione netta dei flussi operativi, di investimento e finanziari, deve corrispondere al valore finale indicato nei dati contabili o nei prospetti di supporto.
Se il controllo non è superato, verifica prima eventuali segni invertiti o importi mancanti. Successivamente confronta il prospetto con bilancio, mastrini, estratti conto bancari e documentazione relativa a finanziamenti e investimenti, senza modificare formule solo per ottenere un risultato apparentemente corretto.
È consigliabile controllare anche l’unità di misura e il formato degli importi. Nel modello i valori sono espressi in euro con formato visibile a due decimali, ma la precisione dei dati inseriti deve essere coerente con le fonti contabili e con gli arrotondamenti adottati.
Le note del foglio Dati contabili possono essere usate per indicare riclassificazioni, operazioni straordinarie o differenze rispetto all’esercizio precedente. Una descrizione chiara facilita la revisione e consente di ricostruire il ragionamento seguito durante la compilazione.