La tabella del modello può contenere tutti gli ambienti principali dell’abitazione, come soggiorno, cucina, camere, corridoi, ingressi e altri spazi interni. Inserire ogni ambiente in una riga separata rende il calcolo ordinato e facilita il confronto con la planimetria.
Per ogni voce indica un identificativo, una descrizione riconoscibile, la categoria e la superficie rilevata. Codici progressivi come A01, A02 e A03 aiutano a collegare le righe alle stanze riportate nel rilievo o nella documentazione disponibile.
Le superfici accessorie devono essere registrate separatamente dagli ambienti principali. Puoi aggiungere balconi, terrazzi, cantine, soffitte, box auto e posti auto, specificando la categoria corretta per consentire l’applicazione del coefficiente previsto.
Balconi e terrazzi possono avere caratteristiche differenti anche quando la superficie fisica è simile. Nelle note è utile indicare copertura, esposizione, accessibilità, collegamento con l’abitazione, profondità e uso esclusivo o condiviso.
Per cantine e soffitte annota piano, altezza, stato di conservazione e modalità di accesso. L’accesso diretto dall’unità, l’ingresso da un vano scale comune o una limitata fruibilità possono essere elementi da verificare nella scelta del criterio.
Per box e posti auto specifica se lo spazio è chiuso, coperto o scoperto. Indica inoltre se è pertinenziale, assegnato in uso esclusivo oppure situato in una corte con possibile presenza di parti comuni.
La colonna delle note può documentare anche l’origine della misura. Puoi precisare se il dato deriva da un rilievo in loco, da una planimetria, da una visura, da un documento precedente o da una stima ancora provvisoria.
Una classificazione dettagliata riduce il rischio di applicare lo stesso coefficiente a spazi con caratteristiche diverse. In caso di dubbio, confronta la categoria con la documentazione e chiedi una verifica tecnica prima di considerare definitivo il risultato.