L'interpolazione lineare è indicata per stime locali, quando la variazione tra due punti può essere considerata abbastanza regolare. Il metodo è semplice, trasparente e facilmente verificabile, ma non descrive automaticamente fenomeni con andamenti curvi, soglie, stagionalità o cambiamenti improvvisi.
Un aspetto importante riguarda la distinzione tra interpolazione ed estrapolazione. Quando X si trova tra il valore minimo e il valore massimo disponibili, il modello stima un punto interno; quando X è esterno, la relazione viene proiettata oltre i dati osservati e l'incertezza può aumentare.
Per questo motivo il file segnala con «Fuori intervallo» le richieste che non rientrano nei riferimenti disponibili. L'avviso non indica necessariamente che il numero sia privo di significato, ma ricorda che non si tratta della normale applicazione interna del metodo.
Devi inoltre controllare la qualità dei dati di partenza. Errori di digitazione, unità di misura diverse, date non confrontabili o valori anomali possono produrre una stima formalmente corretta ma poco utile nel contesto reale.
L'interpolazione lineare non è una previsione statistica e non sostituisce una regressione, un'analisi tecnica o una valutazione professionale. Se disponi di molte osservazioni o sospetti un andamento non lineare, può essere opportuno utilizzare strumenti più adatti.
I dati di esempio del modello sono riferiti a quantità lavorate e valori di preventivo del 2026 e sono puramente illustrativi. Non rappresentano prezzi ufficiali, tariffe fiscali, valori normativi o condizioni commerciali applicabili automaticamente.
Usa quindi il file come supporto operativo per organizzare un calcolo preliminare. Per decisioni economiche, tecniche o professionali rilevanti, confronta sempre il risultato con informazioni aggiornate e con il parere delle competenze necessarie.